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I libri preferiti di Annie

Annie ama molto leggere ed io adoro comprarle libri, sempre nuovi, fra poco ci servirà una terza libreria Tidy Books !!! ( lei ha anche quella portatile con orologio che potete acquistare qui)

I libri per bambini sono meravigliosi

io mi perdo in libreria (qui ad Arona vado sempre da Mondadori in Corso Cavour) a fare incetta…. illustrazioni accattivanti, colori, così tanti stili grafici, e tantissime storie una più appassionante dell’altra… sfogliarli è sempre un’emozione!

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Annie immersa nella scelta di un nuovo libro da acquistare

Ogni sera a casa nostra è di scena il rito della favola della buonanotte! Rigorosamente letta da me, mio marito meglio non si cimenti (legge con l’enfasi di Marina Massironi che interpreta Natolia insieme ad Aldo, Giovanni e Giacomo nei Mimi Bratislavi) . 🙂

Qui sotto potete trovare i suoi libri preferiti con un piccolo riassunto della trama:

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Il Viaggio di Agata di Magali Le Huche:

Il Viaggio di Agata è piaciuto tantissimo ad Annie… se lo fa leggere spessissimo come favola della buona notte, e a volte la trovo che lo legge da sola.  Agata è una bambina che vive in una grande metropoli in un appartamento sito ai piani alti di un grattacielo. Siccome però si annoia, decide di acquistare uno zaino extra-large, un mega zaino davvero speciale perché può contenere davvero di tutto. È  per questo che decide, una volta ricevuto lo zaino di intraprendere una vacanza delle meraviglie su un’isola paradisiaca. Ma il cammino fino all’aeroporto le riserva molte avventure e qualche intoppo… Una storia divertentissima, con illustrazioni colorate ed ironiche!  Questo libro offre vari punti di riflessione (anche per i più grandi) come il peso che portiamo quotidianamente sulle spalle (il passato, la paura, la pigrizia) e che può intralciare il nostro cammino fino a che la solidarietà di qualcuno, in un incontro speciale, non ci permette di superare l’ostacolo. Una lettura gioiosa e istruttiva da condividere insieme ai propri figli.

La vera storia dell’orso Winnie di Lindsay Mattick e Sophie Blackall:

Uno dei libri, che da mamma, preferisco. Lo trovo davvero speciale: innanzitutto perché è una storia vera, questo libro infatti è scritto dalla pro-nipote dell’autore di Winnie the Pooh che viene illustrata in maniera deliziosa nel libro, come voce narrante al suo bambino della storia. Durante la Prima guerra mondiale il capitano veterinario Harry Colebourn salva una cucciola di orso, la adotta e le dà il nome di Winnie, portandola con sé nell’esercito canadese. Winnie è un’orsa davvero speciale, che accompagnerà il suo amico nella traversata dell’oceano, fino alle basi militari in Inghilterra. Per proteggerla dai combattimenti, Harry decide di affidarla alle amorevoli cure dello zoo di Londra. Qui la piccola Winnie fa amicizia con un cucciolo d’uomo molto speciale: Christopher Robin. Nella parte finale del volume ci sono foto originali del protagonista Colebourn, dell’orsetta Winnie… tra l’altro io adoro le foto d’epoca! Comprate questo libro, non ve ne pentirete!

Il Gruffalò Edizione speciale per i 15 anni di Julia Donaldson e Axel Schleffer.

Da oltre quindici anni la storia del Gruffalò, uno dei mostri più conosciuti e amati in tutto il mondo, tiene compagnia a bambini e adulti; è la storia di un mostro tremendo, di un topo molto furbo e del loro sorprendente incontro nel bosco frondoso. (Annie lo cita a memoria! )

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Mortina/Mortina e l’odioso cugino/ Mortina e l’antico fantasma di Barbara Cantini:

Mortina è una bambina zombie che vive in una sinistra casa chiamata Villa Decadente insieme alla Zia Dipartita, al cane Mesto e ad altri parenti trapassati. In queste 3 diverse storie Mortina fa amicizia con i ragazzi del villaggio, risolve misteri e vive divertenti avventure! Curiosità, il terzo volume si illumina al buio!!!!

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La cucina degli scarabocchi di Hervé Tullet:

La cucina degli scarabocchi raccoglie semplici ricette di fantasia che stimolano i bambini in età prescolare a disegnare cose che mai avrebbero immaginato, realizzando piatti artistici come la « Delizia di scarabocchi » o la « Marmellata magica ». Create dallo « chef » Hervé Tullet, le ricette sono tutte condite con un pizzico di umorismo e una spruzzata di divertimento. Uno strumento ideale per sollecitare la capacità di visualizzazione e l’immaginazione dei più piccoli.

Frida Khalo, piccole donne grandi sogni di Maria Isabel Sanchez Vegara:

La storia di Frida Khalo illustrata divinamente! Quando era piccola, Frida dovette passare molto tempo a letto a causa di un incidente. Chiusa nella sua stanza, siccome si annoiava molto, cominciò a disegnare e a dipingere, e con il tempo diventò una delle più famose artiste del ventesimo secolo. La sua fantasia le aveva schiuso le porte di un mondo nuovo, un mondo colorato e bellissimo che lei stessa creava con il pennello. E che regalò a tutti coloro che ancora oggi ammirano i suoi quadri. Frida ha realizzato il suo sogno. E tu, che sogno hai?

Come una principessa di Brigitte Minne:

La piccola Marika non si sente affatto una principessa: Biancaneve e Cenerentola non portano gli occhiali e hanno tutti i denti in bocca… Sarà proprio il papà di Marika a mostrarle come il mondo sia pieno di principesse, tutte diverse ma tutte ugualmente splendide: Giovanna ha una cicatrice sulle labbra, ma è una parrucchiera bravissima, Francesca non è bella, ma fa le torte al cioccolato più buone del globo, la nonnina del parco è una vera principessa per suo marito, che la ama da oltre 50 anni. Incontrano persino una cagnolina che si chiama proprio Principessa! Marika può andare a nanna contenta: adesso sa che le principesse sono ovunque. E anche lei può considerarsi tale.

Questi sono solo alcuni dei libri di Annie, in questo periodo però sono senz’altro i suoi preferiti!

E i vostri bambini? Amano leggere? Raccontatemi qui sotto nei commenti e ricordatevi che Natale si avvicina e non c’è miglior regalo di un bel libro e perché no di una bellissima libreria Tidy Books dove esporli! 😉

Al prossimo post

Camilla

Diario

Un Natale diverso, ma comunque speciale

Manca praticamente un mese a Natale, noi abbiamo già fatto l’albero… ci siamo sentiti di farlo perché sentivamo in famiglia bisogno di serenità e si sa Natale trasmette una sensazione di pace.

Annie prepara l'albero
Annie prepara l’albero

Questo Natale sarebbe dovuto essere particolarmente felice perché aspettavo il mio bambino, parlo al passato perché Luca non c’è più…  il 28 settembre il ginecologo durante un controllo ( 3 giorni dopo l’amniocentesi) ci ha comunicato che non c’era più battito.

Forse vi sembrerò distaccata, quasi parlassi di un evento lontano nel tempo, o successo a qualcuno che nemmeno conosco… è entrata in gioco la psiche, a distanza di un mese è scattato qualcosa dentro di me e si è creato un distacco emotivo necessario, una sorta di difesa… da quel momento mi sforzo a ricordare, provo a tornare a quei momenti ma li sento ovattati, distanti… è umano, è la mente che per non crollare attua questo meccanismo…a volte crollo lo stesso, come quando su Netflix ad un personaggio di una serie tv facevano ascoltare il battito durante l’ecografia… lì ho pianto.

Il 28 settembre con me c’era mio marito e c’era mia figlia Annie, 6 anni e mezzo, perché nulla faceva presagire questa terribile notizia, quando il medico me l’ha detto, siamo rimasti pietrificati… io ho pianto dicendo che non era possibile, mio marito aveva gli occhi lucidi e mia figlia, ci guardava smarrita cercando di capire cosa ci stesse dicendo.

Ci tengo a parlarne, specie ora che la mia mente mi protegge perché ho scoperto con tanta tanta tristezza, che questo dolore immenso capita spessissimo…. a tantissime di noi, che siano già mamme di altri bambini o che aspettassero il loro primo figlio.

Ho sentito intorno a me tantissime storie, raccontate nel dettaglio o semplicemente accennate, di casi analoghi, di persone che hanno perso il proprio bambino a poche settimane di gravidanza, a pochi giorni dal parto, persino dopo, quando la loro creatura aveva qualche giorno di vita.

Sono stata contattata sui social da donne che ci erano passate, che ci stavano passando… ci siamo confortate, rapportate e abbiamo cercato di sostenerci l’una con l’altra.

Ora attendo esiti di ulteriori analisi fatte per cercare di spiegare cosa sia successo.

Una mia amica mi ha detto questa frase, che le ripeteva sempre la sua mamma:

Dio non ci darebbe un dolore se non avessimo le spalle abbastanza larghe per sopportarlo

Spero che questa frase e questo post possa essere di sostegno a chi sta affrontando questo dolore, il dolore più grande di una vita intera.

Natale resta comunque la festività che amo di più, amo vedere mia figlia fare l’albero, scartare i pacchetti la mattina del 25, certo quest’anno la malinconia per ciò che sarebbe potuto essere si farà sentire, ma in qualche modo so che Luca è comunque con noi…

A presto

Camilla